Dieci modi per volersi bene – Seconda Parte

Posted by on Ago 4, 2009 in Gli Articoli di Ispirazione, Azione e Passione | 8 comments

Cari amici,

…. siete riusciti a mettere in pratica i primi 5 modi per volersi bene di cui abbiamo parlato nel nostro precedente post? Hanno funzionato?

Sia che vi siate piacevolmente avventurati in questo nuovo modo di pensare e di agire, sia che abbiate incontrato delle difficoltà o resistenze, ci piacerebbe se voleste condividere con noi – e con il gruppo di lettori che tanto ha amato la prima parte di questo post e che ci ha scritto – le vostre impressioni in proposito. Louise Hay infatti afferma ‘il gruppo è sempre fonte di sostegno e di aiuto reciproco’. Ed è proprio da questo concetto che vogliamo ripartire con le successive 5 regole per volersi bene…

Il gruppo è sempre fonte di sostegno e di aiuto reciproco

6. Volerci bene significa aiutarci: chiedere aiuto agli amici quando ne abbiamo bisogno è sempre una buona cosa. Contrariamente a quanto si pensa, quando siamo in difficoltà e chiediamo aiuto, dimostriamo di essere più forti invece che deboli. Spesso capita che quando una persona non vuole appoggiarsi agli altri per fronteggiare un problema, finisce per arrabbiarsi ancora di più con se stessa quando vede che non è capace di fare le cose in maniera diversa o che non riesce a trovare una differente soluzione: così il senso di frustrazione aumenta e il rischio è quello di sentirci ancora più soli e senza via d’uscita. Einstein diceva “pazzia è fare sempre le stesse cose aspettandoci risultati diversi” non è forse vero? Ecco perché Louise Hay ha sempre creduto nella forza e nell’aiuto del gruppo: era il 1985 quando lei cominciò a tenere degli incontri periodici con 6 malati di aids (lo scrivo in piccolo come fa lei per diminuire la carica emotiva e il potere che questa parola rappresenta nella nostra società): l’appuntamento divenne un modo per sostenersi in maniera positiva e nei primi anni ’90 il gruppo si era dovuto trasferire a West Hollywood Park perché da 6 erano diventati ben 200!!

7. Amare la propria negatività: come abbiamo già più volte sottolineato, è importante amarci incondizionatamente anche quando ci rendiamo conto di aver sbagliato e di stare attuando ancora una volta quell’atteggiamento negativo di cui tanto volevamo liberarci. Gli errori sono una parte davvero importante del processo di cambiamento: essi ci aiutano a riconoscere le aeree in cui abbiamo bisogno di impegnarci maggiormente per migliorare. Se, per esempio, continuiamo ad affermare ‘odio questo lavoro’ , oppure ‘odio la mia malattia’, questo non ci aiuterà di certo a trovarne un lavoro a noi più congeniale o a guarire, insomma non ci porterà certo a raggiungere ne’ più facilmente ne’ più velocemente i cambiamenti che tanto desideriamo. Un buon modo per aiutarci invece, potrebbe essere quello di imparare a sorridere dei nostri errori: ‘lo humor, infatti, è capace di aiutarci a liberare la negatività e di corroborarci in situazioni problematiche’ dice Louise Hay.

8. Curare il nostro corpo: esso è come una casa per noi, rappresenta lo spazio fisico in cui ci è dato di vivere lungo tutto l’arco della nostra vita e, pertanto, è nostro compito e dovere prendercene cura. Sarebbe dunque meglio fare attenzione a ciò che ingeriamo, agli alimenti con i quali ci nutriamo: impariamo a identificare quali per esempio ci danno più energia e con quali invece ci sentiamo più appesantiti o, magari, semplicemente fatichiamo a digerire. Anche fare un po’ di regolare attività motoria può aiutarci a migliorare la nostra forma fisica, scegliendo il tipo di sport che più ci piace e ci diverte: va benissimo anche solo una lunga passeggiata che ci aiuti a staccare dalla routine e a liberare la mente. Impariamo a farci guidare dai messaggi del nostro corpo, ed esso ci ripagherà con sempre maggiore salute ed energia.

9. Lavoriamo quanto più ci è possibile di fronte allo specchio: prossimamente affronteremo in maniera più dettagliata il lavoro di Louise Hay con lo specchio e vedremo quando e come usare in maniera efficace questa tecnica. Intanto vediamone le caratteristiche più importanti, così da scoprire perché esso è considerato un metodo così potente ed efficace per entrare ancora di più in contatto con noi stessi e con la nostra parte più interiore.

Louise Hay consiglia di cominciare la giornata mettendosi di fronte allo specchio, dicendosi: “Ti voglio bene. Che cosa posso fare per te oggi? Come posso renderti felice?”. La nostra voce interiore potrebbe metterci un po’ a darci una risposta, ma questo può essere dovuto al fatto che siamo talmente abituati a rivolgerci messaggi di rimprovero che, quando ci diciamo qualcosa di gentile, il nostro Io più profondo non sa bene come rispondere. Si può usare lo specchio anche quando ci accade qualcosa di spiacevole, e dirci: “Ti voglio bene comunque. Questa situazione avrà solo conseguenze positive per tute le persone coinvolte. Va tutto bene!”. Allo stesso modo, è importante lodarci per i piccoli e grandi cambiamenti, o quando ci succede qualcosa di meraviglioso, dicendoci: “Grazie! Ti voglio bene!”, riconoscendo così l’efficacia del nostro operato. Ricordiamoci sempre che i fatti vanno e vengono, mentre l’amore che proviamo per noi stessi è costante!!

10. Volerci bene subito: non dobbiamo certo aspettare di saperlo fare bene. E’ solo quando siamo capaci di amarci ed accettarci esattamente così come siamo, che saremo in grado di amare ed accettare anche gli altri. Vi è mai capitato di investire le vostre energie nel tentare di cambiare gli altri, certe loro reazioni o comportamenti? Quante volte, infatti, abbiamo cercato di cambiare i nostri genitori, il nostro partner o i nostri amici? Ci siamo forse riusciti? Ricordiamoci che il cambiamento parte prima di tutto da noi: solo se noi saremo in grado di cambiare, anche gli altri si adegueranno.

L’amore incondizionato è forse lo scopo principale per cui siamo venuti su questo pianeta e che siamo chiamati, pertanto, ad allenare e sviluppare. Il primo passo in questa direzione è uno solo: quello di imparare ad accettare ed amare noi stessi fin da ora, qualsiasi cosa accada.

Abbiamo visto che magari non sempre sarà facile, forse a volte ci verrà addirittura voglia di buttare la spugna e dire “non ci riesco, non fa per me…”, ma anche questo fa parte del processo di cambiamento. Non è forse solo cadendo ed imparando ad alzarci che si impara a camminare?

Volete imparare a volervi bene e ad accettarvi per quello che siete? Volete rendere più facile l’apprendimento di tecniche come quella del lavoro con lo specchio? Volete imparare a sviluppare un’eccellente stato di resilienza di fronte ai momenti critici che la vita ci porta inevitabilmente ad affrontare?

Se si, allora ti aspetto ai prossimi seminari Louise Hay!

8 Comments

  1. Seguo con gioia il pensiero positivo , e vorrei essere al corrente di tutto cio' che viene pubblicato in merito. Grazie.

    • Cara Rosaria, grazie per avermi scritto! Qui trovi sicuramente molto materiale da leggere. Altri articoli li pubblico sul mio sito http://www.ericachilese.com e puoi anche iscriverti alla Newsletter per rimanere sempre aggiornata sui miei corsi (anche quelli sul Metodo Louise Hay) , le conferenze e tutte le altre iniziative.
      Un caro saluto e a presto,
      Erica

  2. Salve è bellissimo questo sito. Ho letto un libro di Luise L Hay e mi è servito molto…vorrei proseguire…il cammino.

    C'è un punto di quest'articolo che ho necessariamente bisogno di approfondire. COme si può cambiare noi stessi in modo tale che anche gli altri si accorgano del cambiamento e cambino a loro volta secondo i nostri desideri (nel caso in cui il cambiamento sia positivo anche per loro?) grazie e complimenti

    • Ciao Lucy,
      GRAZIE! Ti ho scritto una mail privata consigliandoti dei libri da leggere. Non so quale libro di Louise Hay hai già letto. Se dovessi aver già letto quello che ti ho consigliato, riscrivimi che te ne consiglio degli altri…

      Una precisazione: quello che intendevo è che il cambiamento deve partire prima di tutto da noi, altrimenti il rischio è di passare la vita lamentandoci per quello che gli altri dovrebbero fare (ovviamente secondo il nostro punto di vista ma chi può dire con certezza che sia quello 'giusto'?) e che non fanno, per renderci felici, per farci stare meglio, per stare meglio loro, e così via…
      Il punto non è far cambiare gli altri secondo i NOSTRI desideri quanto cambiare NOI STESSI per primi, perché noi non abbiamo il potere di far cambiare gli altri: qualora lo vorranno, saranno loro a cambiare e magari questo succederà dopo che avranno visto i nostri cambiamenti e miglioramenti ma magari anche no. Ed è una grande lezione di Vita anche lasciare gli altri liberi di decidere ciò che è meglio per loro così come noi siamo sempre liberi di scegliere ciò che è meglio per noi!

      Un abbraccio e a presto,
      Erica

  3. ciao sono Rosanna ho letto a lungo le vostre regole del volersi bene iniziero' questo nuovo cammino spero di superare un brutto periodo x me

    • Ciao Rosanna benvenuta nel nostro blog 🙂
      in bocca al lupo per questo percorso che hai intrapreso e facci sapere come va!
      Un abbraccio intanto…

      • ciao sto leggendo da qualche giorno tutte queste cose sono meravigliose sto cercando di metterle in pratica ma come si fa quando hai a che fare con persone che nonostante tu sorrida e t impegni ti trattano male io vorrei cambiare la mia vita aiutami dammi un consiglio specifico se puoi grazie di cuore .ti spiego mia suocera mi tratta malissimo anzi nn solo me tutti anche suo figlio e' sempre adirata col mondo intero offendo insulta ha modi che creano disarmonia rancore e tensioni cosi suo figlio cioe mio amore ha una depressione (e' in cura)ma nonostante io aiuti sorrida inutile si lamentano in continuazione e' assurdo e io ci sto male ecco la mia domanda e' come nn soffrire quando ti fan del male in continuazione?come andare oltre quando si ama ma capisci che tu ami dai il tuo cuore ma soffri per tante situazioni ?

        • Cara Giovanna,

          grazie per averci scritto e per aver condiviso con noi la tua personale esperienza.

          Lo so, non è sempre facile quando le persone intorno a noi mettono in atto comportamenti che non condividiamo.
          E' però anche vero che nessuno ha il potere di farci star male a meno che non siamo noi per primi a cedergli questo diritto. Forse quello che hai bisogno di fare è allenarti sulla tua capacità di rimanere padrona dei tuoi 4 poteri (quello di pensare, di emozionarsi, di agire e di parlare) nonostante quello che le persone attorno a te, nel caso specifico tua suocera, possano dire, fare o pensare.
          A questo proposito, ti consiglio un libro che ti potrebbe aiutare ad allenarti con questi nuovi concetti: il titolo è "Tutta un'altra vita" di Lucia Giovannini Ed. Sperlig & Kupfer oppure puoi andare sul sito http://www.tuttaunaltravita.it e scaricare degli e-book gratuiti.

          Facci sapere come procede. Buon lavoro e un abbraccio!
          Erica

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