Dieci modi per volersi bene – Prima Parte

Posted by on Lug 20, 2009 in Gli Articoli di Ispirazione, Azione e Passione | 24 comments

L’Amore si sa, è uno dei più potenti strumenti di guarigione. Imparare ad accettarci e ad amarci esattamente così come siamo, è forse la lezione che tutti noi siamo chiamati ad imparare.

Spesso però siamo capaci di amare noi stessi e gli altri, solo se questo amore è vincolato da precise condizioni. E’ come se, in un certo senso, seguissimo la regola del cosiddetto ‘solo se…’ o ‘ solo quando…’

L’Amore è uno dei più potenti strumenti di guarigione

Mi amerò solo se… troverò un nuovo partner…quando dimagrirò… quando cambierò lavoro… se saranno gli altri ad amarmi per primi…. e la lista potrebbe continuare all’infinito.

A chi e a che cosa condizionate il vostro amore? E cosa succede quando anche solo una di queste condizioni viene meno? Cosa accade se non avete ancora trovato il vostro partner ideale? E se il lavoro dei vostri sogni pazienta ad arrivare? Cosa succede se anche gli altri, seguendo il vostro stesso ragionamento, si aspettano che siate proprio voi a fare la prima mossa?

Amare se stessi –dice Louise Hay – è un’avventura meravigliosa: è come imparare a volare. E’ vero, non è sempre semplice amarsi completamente: tutti noi, infatti, abbiamo i nostri piccoli e grandi difetti che a volte, ai nostri occhi, appaiono così evidenti, da ritenere impossibile l’atto di poterci amare incondizionatamente. Eppure, non è possibile imparare a volersi bene se non partiamo proprio dall’accettarci così come siamo, anche con i nostri difetti.

Ecco perché questa volta abbiamo deciso di ripercorrere brevemente le Dieci fasi ideate da Louise Hay per imparare ad amare se stessi, nella speranza di aiutare sia le persone che già hanno iniziato a farlo, sia coloro che vorrebbero cominciare ora.

Questa settimana incominciamo a ‘familiarizzare’ con le prime cinque:

  1. Cessare di criticarci: le critiche e i giudizi spesso non servono per progredire verso il cambiamento che auspichiamo, bensì per tenerci imprigionati al passato e ai nostri vecchi comportamenti. Per esempio, se ci disprezziamo per la nostra incapacità di mantenere fede alla promesse fatte con noi stessi, non ci stiao certo aiutando a realizzare il nostro obiettivo. Allo stesso modo, se ci ripetiamo di essere degli stupidi o degli incapaci, questo non ci renderà di certo delle persone migliori, e noi rimarremo solo bloccati nei sentimenti spesso ancora più dannosi del biasimo e del risentimento verso noi stessi. Ogni giorno è un nuovo giorno per attuare comportamenti diversi e provare ad abbandonare le tensioni create da atteggiamenti iperresponsabili e ipercritici ai quali ci sottoponiamo continuamente.
  2. Smettere di spaventarci: quante volte usiamo i nostri pensieri per rendere le situazioni peggiori di quello che realmente sono? Quante volte formuliamo pensieri capaci addirittura di terrorizzarci? Utilizziamo questo comportamento anche nella vita sociale: se qualche nostro collega d’ufficio incontrandoci non ci saluta, cominciamo subito a pensare che dobbiamo avergli fatto un torto, quando magari sta semplicemente pensando ad altro. Pensieri del genere non fanno altro che paralizzarci e non ci sono di nessuna utilità. Ogni volta che ci ritroviamo a formulare pensieri negativi, fermiamoci e riportiamo dolcemente l’attenzione ad una immagine per noi positiva (per esempio il tramonto), o ad un suono (magari il rumore del mare), oppure semplicemente ripetiamoci ad alta voce una frase positiva che ci aiuti ad uscire dal loop negativo nel quale siamo entrati.
  3. Essere gentili, dolci e pazienti con noi stessi: la pazienza è davvero uno strumento straordinario. Troppo spesso pretendiamo che le nostre aspettative vengono soddisfatte subito, o che i cambiamenti che sentiamo necessari per noi e per la nostra vita avvengano quanto prima. Ma i nostri tempi spesso non coincidono con i tempi della lezione che siamo venuti ad imparare su questa terra: potrebbe infatti volerci più tempo del previsto oppure le cose potrebbero semplicemente non accadere secondo la nostra sequenza spazio-temporale. Tutti commettiamo errori mentre apprendiamo qualcosa di nuovo ed è solo se ci diamo il permesso di accettare questi errori e di imparare da questi, che progrediamo e miglioriamo veramente. E’ come quando abbiamo cominciato a camminare se dopo il primo tentativo ci fossimo subito arresi o ci avessero detto che eravamo degli stupidi solo perché ci avevamo provato ma eravamo caduti, avremmo forse imparato più velocemente o meglio?’ Probabilmente no… e allora perché quando sbagliamo non possiamo semplicemente perdonarci e considerare l’accaduto un ulteriore passo verso il miglioramento?
  4. Essere gentili anche con la nostra mente: trovarci a pensare a qualcosa di negativo non è certo la fine del mondo. Non dobbiamo odiarci perché facciamo pensieri negativi e nemmeno incolparci per le esperienze negative che abbiamo vissuto in passato. Un esercizio molto utile che Louise Hay consiglia in proposito è quello del rilassamento: quando ci troviamo tesi o spaventati semplicemente chiudiamo gli occhi e respiriamo profondamente per qualche minuto e mentre espiriamo ripetiamo a noi stessi ‘Ti voglio bene. Va tutto bene.’ In questo modo ci rilasseremo e allo stesso tempo invieremo al nostro cervello pensieri potenzianti.
  5. Lodare se stessi: così come le critiche deprimono il nostro spirito, le lodi lo risollevano. E’ importante dunque imparare a complimentarci con noi stessi per tutti i miglioramenti che siamo in grado di apportare alla nostra vita, e per tutti i cambiamenti che riusciamo ad attuare, anche per i più piccoli o per quelli che ci sembrano meno importanti.

Queste sono le prime cinque regole per imparare a volersi bene. Ed ora provate a pensare alla prossima volta in cui vi ritroverete a vivere una situazione che non vi soddisfa o in cui vi capiterà di formulare pensieri negativi…. Come vi comporterete? Con quale frase potenziante sostituirete le solite vecchie critiche nei confronti di voi stessi? Come vi premierete per aver raggiunto quel traguardo, seppur piccolo, che vi eravate prefissi?

Accettati in modo totale per un’ intera giornata

e stai a vedere che cosa succede!

(Louise Hay)

A presto con le ultime 5 regole per amarci incondizionatamente!!!

24 Comments

  1. Bellissimo articolo. Mi sono ritrovata nei punti che hai messo. Cioè sono negativa con me stessa, e mi faccio un sacco di paranoie, (per citarne alcuni). Però vorrei migliorare e spero di riuscirci.

  2. Caspita è vero! è così difficile imparare a volersi bene! io sono da anni in terapia, ho letto un sacco di libri, fatto dei corsi.. e realizzo sempre di più di quanto mi sono odiata e mi odio, di quanto critico ogni singola emozione, sensazione, parola, pensiero, azione! anche nel cercare di farmi del bene analizzo tutto allo spasimo e più mi ascolto più trovo tanto desiderio di autodistruggermi.. e il rendermi conto di questo aumenta ancora l’odio che ho per me stessa! è veramente difficile rieducarsi e abituarsi a vivere nell’amore quando nessuno ce l’ha insegnato, nessuno ce l’ha mostrato e nessuno lo fa tutt’ora! Purtroppo ci si rende conto anche che amarsi e amare è un’arte che purtroppo conoscono in pochi.. il difficile è anche non smettere di sperare che pian pianino l’amore che si coltiva eroda del tutto il muro di disperazione che si è solidificato in tanti, troppi anni! un augurio di cuore a tutti voi che leggete e alle persone che hanno la premura di pubblicare in internet articoli come questo.. che aiuta a pensare che il mondo non è solo sofferenza e che il desiderio di una realtà con più amore è vera e tangibile.. grazie

    • Ciao Elena,
      mi spiace per la tua situazione
      Ti do un consiglio:rileggi quello che hai scritto,individuerai i tuoi pensieri negativi (“è difficile rieducarsi all’amore”,”e’ difficile non smettere di sperare”):Partendo da questi prova a formulare delle affermazioni che vadano,dolcemente (nel senso che pur essendo contrarie al tuo pensiero di partenza devono essere credibili)in senso contrario.E’ il primo passo per lavorare con le affermazioni

      • Ciao Germana… grazie per il tuo commento! Un abbraccio, Erica

    • Ciao Elena benvenuta in questo Blog e grazie per avermi scritto! Renderci conto di ciò che stiamo facendo di poco utile (tipo odiare se stessi, criticarsi, ecc.) è sicuramente il primo importante passo verso il cambiamento. Quando abbiamo chiaro che cosa non ci sta aiutando a creare nella nostra vita i cambiamenti che davvero desideriamo, possiamo lavorare su questo. Puoi iniziare a crearti qualche affermazione positiva sul cambiamento che ti aiuti in questa fase di transizione. Per esempio “Rendo i miei cambiamenti facili e divertenti. Ogni giorno diventa sempre più facile per me amarmi e sostenermi con affetto.” Identifica cosa puoi fare di più utile e funzionale per te stessa quando ti accorgi che stai analizzando tutto allo spasimo e sostituisci questo vecchio comportamento. Vedrai che un po’ alla volta se continuerai a lavorare su te stessa con costanza, vedrai dei grandi cambiamenti ed eroderai quel muro di disperazione di cui parli. Un abbraccio e a presto!

  3. Ciao vorrei anche io amare me stessa ma non ci riesco. Vengo sempre lasciata nonostante tutti dicano che ho ottime qualità. Forse sono un caso patologico ma io la visione di amarmi lo vedo come triste, rassegnato, peccaminoso, incestuoso. Come masturbarsi. Scusate le mie parole. Lo so che non sono normale

    • è molto normale, hai ragione e non ce nulla da scusarsi. All”inizio è molto difficile imparare ad amarsi, soprattutto quando si desidererebbe tutt’altro che trovarsi a farsi le coccole da soli, quando nessuno ce l’ha mai insegnato, quando si vorrebbe avere un’appoggio che non è mai arrivato.
      Prova a pensare ad una bimba che vorrebbe essere amata, rassicurata e protetta da qualcuno e invece sente solo rifiuti, critiche, disprezzo, e senso di colpa. Tutti i mali del mondo devono essere riversati sulle sue spalle proprio da quegli adulti che invece avrebbero dovuto aiutarla a trovare la sua felicità nel mondo.
      Questa bambina vorrebbe solo che qualcuno col suo abbraccio le dia il permesso di essere felice, di essere serena, di volersi bene ma lo chiede sempre e solo a quel qualcuno che non glie l’ha mai dato questo permesso e si sente in colpa anche solo a pensare di poter essere degna di amore senza che le sia concesso dagli altri.
      è li in un’angoletto piccola sola e impaurita e maltratta e si vergogna e fra le tante critiche si sente anche dire che non è abbastanza brava ad amarsi da sola. Fidati, questa bambina si merita tutto l’amore del mondo, e non perchè sa fare qualcosa di speciale, o perchè fa sempre e solo da brava, ma perchè è giusto che sia così per tutti i bambini e quindi anche per lei. deve solo non aver paura di provare ad approvarsi ed amarsi per come è, anche quando sbaglia. facendo così pian piano arriveranno anche, gli abbracci, il calore degli altri come lei verrà attirato e pian piano arriverà la fiducia di imparare a crescere insieme agli altri, di sbagliare scusarsi e ricominciare adirarsi perdonare e ricominciare.
      un abbraccio

      • Ciao viva l’amore e grazie per il tuo commento! Un abbraccio, Erica

    • Ciao Lisa, intanto ti do un caloroso benvenuto nel mio blog e ti ringrazio per aver condiviso qui con noi la tua personale esperienza! Credo che tu sia assolutamente normale: imparare ad amarci e ad accettarci così come siamo è un concetto che purtroppo non ci viene insegnato quando siamo piccoli e così cresciamo con l’idea che quando lo facciamo è solo perché in realtà siamo soli e dobbiamo in qualche modo bastarci da soli per sopravvivere. In realtà anche questa è solo un’idea che abbiamo fatto nostra in base alle nostre personali esperienze, ai modelli famigliari con cui siamo cresciuti e alle convinzioni che abbiamo fatto nostre in maniera più o meno inconsapevole. La bella notizia è che adesso che siamo adulti possiamo imparare a cambiare queste idee limitanti e imparare a diventare degli adulti amorevoli e prenderci cura del nostro bambino interiore. La maniera migliore per amarci è iniziare a farlo: metti in atto anche solo uno dei consigli che do in questo post e portalo avanti con costanza. Vedrai che se lo farai inizierai a cambiare in meglio il rapporto che hai con te stessa, a conoscerti meglio e a superare le idee limitanti che ti stanno impedendo di vivere la vita che desideri. Come affermano numerosi sessuologi, la masturbazione è una parte normale e naturale della sfera sessuale di ogni individuo, ed è molto importante per conoscere meglio il proprio corpo e se stessi. Non c’è nulla di peccaminoso o incestuoso in questo! Lo stesso vale per l’amore per noi stessi: un’altra meravigliosa avventura alla scoperta del nostro sé più intimo ed autentico… Buon lavoro e a presto! Erica

  4. Ciao sono monica e condivido totalmente e completamente il pensiero di Erica. Provo anche io a cambiare i pensieri ma ci vuole molta ma molta pratica. Io continuo aspettando sempre che una mattina mi sveglio e trovo la mia mente che sta formulando pensieri positivi:-):-):-):-):-):-):-)

    • Ciao Monica grazie per avermi scritto! Ti auguro di continuare con successo nella strada che hai intrapreso: il lavoro costante e la pazienza sono ottime alleate quando vogliamo raggiungere un obiettivo importante per noi :-) Un abbraccio e a presto, Erica

  5. e' sempre tutto facile a parole ma con i fatti riuscirci e' un'impresa ardua.
    Ci sto lavorando su parecchio e spero un giorno anch'io poter dire ce l'ho fatta :)

    Silvia

    • Un grosso in bocca al lupo Silvia… e ricorda… possiamo sempre scegliere se rendere le nostre imprese 'ardue' oppure semplicemente avventure per crescere e migliorare! :-) Un caro saluto, Erica

  6. ho letto un po di commenti!siete tutti fantastici!non conosco Luise,ma immagino sia una gra persona come tanti altri che sono guru di se stessi!
    io nella vita oggettivamete non ho nulla e tutto!
    pero' mi sento felice,poco o tanto il sentimento e sempre quello!
    Grazie comunque Luise,anche se non ti conosco tutti dovremmo seguire l'esempio tuo e quello di altri.
    semplicemente vivere con amore,che anche se sembra difficile e' e rimane il sentimento piu naturale!
    io consiglio a tutti di provare a non sforzarsi di amare,ma di vive con ques'idea!
    se tutti fossero guro di se stessi,vi immaginate che bel mondo!
    grazie
    Ale

    • Sarebbe davvero meraviglioso, sì… e ogni giorno è una nuova occasione per diventare davvero, come dici tu, guru di se stessi!! Ognuno come può 😉 Ciao Ale e grazie per avermi scritto!

  7. Salve! mi chiamo Elena e ho 43 anni. Non ho una vita facile, e ovviamente non sono l'unica sulla faccia della terra, questo mi porta a lamentarmi in continuazione e a fare sempre gli stessi errori.
    Sono sposata da quasi 16 anni, è stato fino a sei anni fa' un matrimonio felice nonostante la malattia di mio marito, non ho figli e mio mario adesso è sulla sedia a rotelle dopo un lungo calvario. Sono da sola ad occuparmi di lui e del lavoro, sono talmente adrenalinica che non riesco a stare ferma un'attimo. Credo di non avere abbastanza amore per me stessa,anche se cerco di non trascurami, sto' sempre a criticarmi e ho sempre paura di non riuscire a portare a termine quello che mi prefiggo. A volte mi sento demotivata e fallita… e ho tanta rabbia dentro. Amo internet e leggo sempre tutto cio' che parla del pensiero positivo, dell'autostima ecc. ma, nonstante tutti i miei buon propositi, non riesco a portare a termine quello che apprendo da queste letture che faccio. Ho tanto bisogno di sentirmi motivata e di non sentirmi piu' una fallita. Ho voglia di amarmi, ma sul serio!! Da dove devo iniziare, come faccio a restare ferma su pensieri positivi? Grazie fin da adesso per la risposta. :-)))

    • Ciao Elena, grazie per avermi scritto! Sai credo che sia abbastanza normale, quando viviamo situazioni che ci assorbono completamente e che richiedono molta della nostra energia, trascurarci un po'. Ma la Vita ci fa sempre vivere esattamente ciò di cui abbiamo bisogno dandoci la possibilità di trascendere i nostri limiti. Ti consiglio di partire dalla rabbia: quando sentiamo di provare rabbia dentro di noi (cosa assolutamente normale… del resto la rabbia è un'emozione come un'altra solo che spesso viene etichettata come negativa) abbiamo bisogno di trovare un modo ecologico per farla venire fuori ed esprimere ciò che proviamo senza che ciò possa in alcun modo danneggiare ne noi ne le persone che ci sono accanto. Se non esprimiamo la rabbia, questa letteralmente si annida dentro di noi e, oltre a creare malattia secondo Louise Hay, ci toglie anche gioia e spontaneità ed ecco che ci sentiamo demotivati, falliti e stanchi. Ti consiglio di fare per almeno un mese l'esercizio del cuscino che consiglia Louise Hay nei suoi libri: prenditi una decina di minuti ogni giorno e sfoga sul cuscino la tua rabbia prendendolo a pugni, dì a te stessa per che cosa provi rabbia, permetti ai tuoi sentimenti di venire a galla e quando hai finito, dì a te stessa allo specchio "Io mi perdono e mi accetto esattamente così come sono. Esprimere i miei sentimenti è sicuro! Sono sempre guidata e protetta." Fai questo esercizio per un mese e vedi come cambiano le cose.
      Infine, l'idea non è di rimanere ferma su pensieri positivi, quanto di essere in grado di cambiare i nostri pensieri se ci rendiamo conto che ciò che stiamo pensando non ci è di aiuto ne' ci rende persone migliori. Tutti noi abbiamo pensieri poco utili e negativi che ci passano per la testa, l'idea è di esserne consapevoli e quando ci accorgiamo ripeterci subito un'affermazione positiva. Sii paziente con te stessa in questo momento di cambiamento! Per imparare a volerti bene puoi trovare un sacco di spunti interessanti leggendo questo articolo Un abbraccio e fammi sapere come va :-)

  8. Mah,quattro anni fa ho cominciato anch'io frequentando un corso di pensiero positivo,e credo di essere stato uno dei primi maschi in veneto a frequentarlo.ho comprato quasi tuti i libri di louise hay e li ho letti,poi mi sono perso.cmq,dopo varie peripezie e vari altri percorsi,torno sempre a questo suo metodo.e che Dio mi insegni finalmente a perdonarmi e ad avere pazienza!

    • Ciao Davide, grazie per averci scritto.. in effetti, anche la mia esperienza conferma che il numero dei partecipanti maschi ai corsi è inferiore rispetto al numero delle donne :-)

      La strada del cambiamento non è mai dritta, anzi… ci sono molte curve e a volte possiamo addirittura avere l'impressione di essere tornati indietro. L'importante, anche in quei momenti, è continuare il percorso.. perché ogni volta è un nuovo inizio, una nuova occasione di allenarci a diventare il meglio di noi stessi, sempre con tanta pazienza!

      Un abbraccio,
      Erica

  9. Che bello leggere queste cose…vorrei tanto avere anche io la forza di metterle in pratica…ma è così difficile…

    • Ciao Jenni…

      si lo so, non è facile! Ma io penso che valga sempre la pena provarci! Tutti abbiamo la forza dentro di noi per metterle in pratica: è solo che non l'abbiamo mai allenata, oppure non ci abbiamo mai nemmeno provato, oppure ci abbiamo provato per un po' e abbiamo subito detto 'ecco vedi… non funziona!' e così abbiamo lasciato perdere.

      Ma per quanto tempo ci siamo ripetuti frasi negative? Forse è arrivato il momento di cambiare!!

      Ti consiglio di partire con poco: comincia a portare nella tua vita una sola di queste regole e falla diventare un'abitudine… vedrai quanti piccoli miracoli cominceranno ad accadere nella tua vita e allora ti verrà la voglia di mettere in pratica, un po' alla volta, anche gli altri 😉

      Un caro abbraccio e buon lavoro! Facci sapere come va…

      Erica

  10. Cara Katia, innanzitutto felice di conoscerti :-) e grazie per aver commentato questo post.

    Eh sì… hai proprio ragione: partecipare ad un seminario Louise Hay è un'esperienza davvero unica!! Io già la conoscevo per i suoi libri, ma partecipare al seminario è stato un momento molto forte e toccante anche per me e le emozioni che ho provato le porterò con me per sempre!

    Ti auguro di continuare con successo la strada che hai intrapreso…
    A presto,

    Erica

  11. Da quando lo scorso anno una persona mi ha fatto conoscere una facilitatrice Louise Hay e ho fatto il corso.. (2 volte!!) la mia vita è cambiata.. certo ho ancora molto da migliorare, ma di una cosa sono certa: io sono una persona unica e bella in tutto l'universo.. sono il tutto!!

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