Come affrontare e superare il dolore di un lutto

Posted by on Feb 25, 2014 in Gli Articoli di Ispirazione, Azione e Passione, Il Blog di Ispirazione, Azione e Passione | 46 comments

La settimana scorsa ho condiviso su Facebook nella mia pagina pubblica di “Ispirazione, Azione e Passione” un post un po’ particolare. Lunedì 17 Febbraio, infatti, è stato il primo anniversario della morte della mia amata zia. É successo un anno fa: avevo appena terminato il corso intensivo di Louise Hay a Roma. La gioia di quel momento fu gelata dalla notizia della sua morte improvvisa e totalmente inaspettata.

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Il dolore che si prova quando si perde una persona a noi cara è davvero immenso. Chi di voi l’ha provato o lo sta provando proprio ora sulla propria pelle, sa a che cosa mi riferisco. Non si è mai pronti ad affrontare la morte e a lasciare andare qualcuno, però la Vita ci porta a vivere anche questo tipo di esperienze. Il modo in cui ognuno di noi affronta il dolore del lutto, credo sia davvero molto personale e anche diverso da caso a caso. Tuttavia, l’idea di scrivere questo post, nasce proprio dal desiderio di voler condividere con voi ciò che mi ha aiutato (e mi sta continuando ad aiutare) ad affrontare questa grande prova della Vita. Spero che le mie parole possano essere di aiuto anche a voi che mi state leggendo e che magari, proprio ora, state soffrendo per la morte di una persona alla quale eravate molto legati…

1. Accetta ciò che provi. Permettiti di dare sfogo ai tuoi sentimenti. Non negare ciò che senti. Abbraccia il dolore e lascialo venire a galla. 

Ricordo ancora la prima mattina che sono rimasta a casa da sola dopo essere tornata da Roma, due giorni dopo la morte di mia zia. Continuavo a piangere. Piangevo e le parlavo ad alta voce come se lei fosse lì ad ascoltarmi. Anche se mi sembrava che il cuore mi scoppiasse dentro al petto, l’idea che lei mi fosse vicina in quel momento e che mi stesse sentendo anche se non potevo vederla, mi dava grande sollievo. Ho lasciato che le mie emozioni venissero a galla, senza giudicarle. Dentro di me sapevo che avevo tutto il diritto di soffrire e stare male: più esprimevo il mio dolore più mi stavo dando il permesso di guarirlo!

Quando perdiamo una persona a noi cara, il dolore che sentiamo è davvero lancinante. Proviamo un misto di incredulità, rabbia, sconfitta, tradimento, delusione, impotenza, ineluttabilità. In quei momenti ricordiamoci sempre che non esistono emozioni ‘giuste’ o ‘sbagliate’, esistono emozioni e basta. Non giudichiamoci. Accettiamo ciò che proviamo e diamoci il permesso di esprimerlo. Quando tratteniamo il dolore e non lo lasciamo venire a galla, questo rimane dentro di noi e si annida in qualche parte del nostro corpo creandoci poi ulteriore dolore fisico, malattie, disturbi, ecc. Mentre sfoghiamo il nostro dolore, immaginiamo di buttare fuori tutto quello di cui vogliamo liberarci. Può sembrare un controsenso, ma non possiamo liberarci di un dolore se prima non lo accettiamo, abbracciamo, affrontiamo e, infine, non lo attraversiamo. Più facciamo finta che non esista, più quel dolore crescerà dentro di noi: fino a quando non lo libereremo, continueremo a soffrire e a stare male.

2. Ricordati di essere dolce, gentile e paziente con te stesso/a quando attraversi un momento di lutto. Datti sostegno, anche e soprattutto attraverso i tuoi pensieri.

Quando muore un nostro caro, spesso ci troviamo a pensare e ripensare cose che, invece di aiutarci, ci rendono ancora più tristi e malinconici. Pensieri tipo “Come farò adesso senza di lui/lei… sono rimasto/a solo/a… non avrò più la possibilità di dirgli/le quanto gli/le volevo bene… la Vita è ingiusta… sono davvero sfortunato/a… ma perché tutte a me…” sono pensieri legittimi certo, ma anche molto disfunzionali per il nostro benessere emotivo, già duramente messo alla prova dal lutto che stiamo attraversando. Questo tipo di pensieri ci fa entrare nella spirale dei sensi di colpa, ci fa vedere tutto nero e ci rende ancora più vulnerabili. Quello che abbiamo bisogno di fare, invece, è aiutarci ad attraversare il dolore con accettazione e fiducia, per poi imparare a trasformarlo con serenità in un’occasione di crescita. Rivolgiamoci quindi sin da subito (meglio ancora se di fronte ad uno specchio, guardandoci negli occhi) parole d’amore e di supporto quali “So come ti senti in questo momento. Sono qui per te, per aiutarti e sostenerti. Ti amo e ti accetto anche in questo momento. Hai tutto il diritto di sentirti… (solo/a, triste, arrabbiato/a, ecc.), va tutto bene. Ti sono vicino/a e voglio aiutarti ad attraversare al meglio questa esperienza. Ricordati che la Vita ti ama e ti sostiene sempre, anche nei momenti meno facili come questo.” Questo tipo di dialogo interno ci aiuta a fare appello alle nostre risorse interiori, ci rassicura, ci da speranza e ci fa sentire comunque amati e sostenuti. Il messaggio che arriva al nostro cuore è che, qualsiasi cosa accada, noi saremo lì sempre lì a prenderci cura di noi stessi, delle nostre emozioni e dei nostri bisogni.

3. Datti tempo. Non forzarti a fare nulla che non ti senti pronto/a ad affrontare. 

Ricordo che in quei primi giorni di enorme dolore il mio motto era: “Un giorno alla volta, Erica… un giorno alla volta. Vedrai che presto andrà meglio!”. E così è stato. Magari ci saranno giorni in cui vi sembrerà di stare meglio, altri in cui sentirete ancora forte il desiderio di piangere, sarete malinconici e vorrete stare da soli. È perfettamente normale che tutto questo accada! Si dice che ci vogliano almeno 12 mesi per superare un lutto: il tempo cioè di attraversare da soli tutte le ricorrenze, le feste più importanti, i compleanni e gli altri momenti dell’anno che consideriamo più speciali per noi. Il tempo sicuramente lenisce il dolore, ci aiuta a guardare le cose da un altro punto di vista e ci permette di prendere le distanze dall’evento doloroso, però abbiamo bisogno di darci la possibilità di fare un passo alla volta, giorno per giorno.

4. Concentrati su immagini positive. 

Quando penso a mia zia, la vedo piena di luce e sorridente. So che mi è vicina e che mi protegge. Da quando è mancata, immaginarmela così mi ha sempre dato molta forza. Continuavo a dirmi che anche se non potevo più vederla questo non avrebbe mai cambiato il nostro legame e il feeling che ci univa quando era in vita. Possiamo immaginare la persona a noi cara guarita (se per esempio ci ha lasciato dopo una malattia), piena di luce e finalmente serena. La sofferenza è una lezione che dobbiamo attraversare e imparare a gestire in questa vita terrena. Sono sicura che nell’aldilà ci aspetta solo gioia, felicità, pace e tanto tantissimo amore!

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5. Riconosci il bello che c’è comunque nella tua Vita.

La morte fa parte della Vita. Però la Vita porta sempre con sé anche un sacco di altre cose meravigliose: diamoci il permesso di vederle e di continuare ad apprezzarle! A volte bastano davvero pochi istanti: ammirare la bellezza di un tramonto, sentire una profonda connessione con la natura, apprezzare una bella giornata di sole, respirare il profumo di un fiore. È in momenti come questi che, se lo vogliamo veramente, possiamo ritrovare grande forza, serenità e pace. Ci sono sempre moltissime cose stupende che ci circondano e di cui possiamo continuare ad essere grati!

6. Fai qualcosa di positivo in nome della persona che hai perso. Ricorda e porta con te tutto ciò che ti ha insegnato. Onora la sua memoria.

Ricorda tutto ciò che la persona a te cara ti ha insegnato mentre era in vita, quanto ti ha amato e quanto tu hai amato lei. Con il tempo, quando la ricorderai, non proverai più dolore e tristezza, ma solo un infinito amore, dolcezza e serenità. Riuscirai persino ad essere grato/a per tutto quello che ti ha trasmesso finché ti era accanto. Potresti anche  decidere, in suo onore, di comprare una pianta oppure di piantare un fiore particolare che potrai veder crescere giorno dopo giorno, oppure  potresti iniziare un progetto di beneficenza a suo nome, o fare una donazione. Fai qualsiasi cosa ti aiuti a dare un significato più alto e uno scopo al lutto che stai attraversando. Io il 17 febbraio sono andata in fioreria e ho comprato un bellissimo mazzo di fiori: dei Lilium e una meravigliosa rosa bianca che era il fiore preferito di mia zia. Invece di portarli sulla sua tomba, li ho portati a casa li ho messi nel mio vaso più bello e me li sono goduti, proprio come lei mi diceva sempre. Guardarli e sentirne il profumo, mi ha fatto sentire serena, stavo facendo qualcosa di speciale per ricordarla e per onorare la sua memoria: per me, era come se lei fosse lì…

7. Trasforma la tua sofferenza cambiando i significati che stai dando al momento di lutto che stai attraversando.

Credo che la morte ci dia l’occasione di imparare molte lezioni: l’accettazione, il perdono, il distacco, la gestione del dolore, … Non possiamo evitare di vivere certe esperienze, ma possiamo sempre scegliere ‘come’ vivercele. Possiamo credere che ci meritiamo di stare male e soffrire, oppure che la Vita fa schifo. Oppure possiamo credere che, anche nelle difficoltà, la Vita ci ama sempre e ci aiuta a superare ogni esperienza, anche i momenti di grande dolore. Niente succede per caso. Siamo qui per imparare delle lezioni: anche dietro ad un grande dolore, c’è sempre l’occasione di imparare qualcosa di buono.

8. Coltiva la tua spiritualità.

Confrontarci con la morte ci porta ad andare oltre il mondo fisico e a coltivare una nostra spiritualità. Impariamo a ricordare la persona che ci ha lasciato e a comunicare ancora con lei in maniera diversa, attraverso il cuore, i pensieri, i ricordi, le emozioni. Ricordiamoci che siamo tutti Esseri Spirituali che vivono un’esperienza terrena e che, quando ce ne andiamo, portiamo con noi tutto l’amore che abbiamo dato e ricevuto e tutte le lezioni che abbiamo appreso in questa Vita. Se volete approfondire queste tematiche vi consiglio caldamente di leggere i libri di Brian Weiss, come per esempio “I miracoli accadono” e “Messaggi dai Maestri” (Ed. Oscar Mondadori). Il Dr. Weiss, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente nel 2013, è un noto psichiatra americano che ha scritto numerosi best-seller sulla terapia regressiva, la psicoterapia spirituale e anche sulla gestione dello stress. Trovo che i suoi libri siano davvero splendidi: sono pieni di messaggi di positività, speranza e serenità, soprattutto sulla morte e sul mondo dell’aldilà. Credo possano essere davvero un validissimo aiuto…

Proprio qualche settimana fa è uscito in America anche l’ultimo libro di Louise Hay scritto in collaborazione con David Kessler You Can Heal You Heart (Puoi Guarire il Tuo Cuore). Un libro che affronta proprio il tema della ‘perdita’ in tutte le sue accezioni: la perdita di una persona cara, di un animale, di un lavoro, un divorzio ecc. Perché guarire il nostro cuore dal dolore e dalla sofferenza è possibile, e farlo è un grande atto di Amore nei confronti di noi stessi! Non so se e quando il libro verrà tradotto anche in Italia: io me lo leggerò in inglese e poi vi farò sapere…

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46 Comments

  1. Salve, è passato i anno e sette mesi dalla morte di papà, ma ogni tanto quel scendo di vuoto al cuore riappare, e mi manca. Ciao grazie

  2. Ciao Erica mi chiamo Gianluca,ho perso mia mamma il 4 marzo,sono rimasto solo,non ho fratelli o sorelle,sn figlio unico.Ci sono giorni che sembra sono forte e altri che continuo a piangere,vado al cimitero tutti i giorni,il vuoto e’ enorme.So che ci vorra del tempo e prego Dio di aiutarmi a portare questa croce grazie.

    • Ciao Gianluca, mi dispiace molto per la tua mamma… so che non è un momento facile e che stai soffrendo. Ti sono vicina anche solo con il pensiero… Un abbraccio!

  3. Da cinque mesi ho perso mio padre, devo dire che un pochino meglio sto, ma comunque ci sono giorni che mi prende l’ansia, la paura, di non essere all’altezza.
    Mi tengo inpegnata con la lettura e studio una materia per mia passione, la vita quotidiana, ho mio fratello che mi sta vicino, però è dura.

    • Ci vuole tempo Elena per integrare il lutto di una persona cara nella nostra Vita. Sii dolce e paziente con te stessa mentre attraversi questa fase… ripetiti spesso questa affermazione: “Sto imparando a sentirmi all’altezza in qualsiasi situazione. La Vita si prende cura di me e dei miei bisogni. Mi amo e mi accetto esattamente così come sono.” usala come un mantra, ripetila ad alta voce e davanti ad uno specchio, più volte al giorno. Vedrai che a mano a mano che cambierai il dialogo interno con te stessa e ti rivolgerai parole amorevoli, la paura e l’ansia lasceranno spazio ad emozioni più funzionali e positive! Un caro saluto.

  4. ti scrivo da poche ore del decesso del mio canarino KIKI
    amavo quella piccola vita come una madre perchè li davo l’ acqua il mangime li avevo pure insegnato a mangiare dalle mie mani e a giocare “in quale mano è il chicco di mangime?”
    lo avevo da 5 anni e mezzo ogni anni li cantavo la canzoncina di buon compleanno, non cela faccio a vivere senza di lui….
    forse dovrei fare come ai detto tu di accudire una pianta in suo onore…….

    grazie per il tuo aiuto che dai

  5. Mi chiamo Elena ed anchio sto attraversando un periodo difficile, da due mesi è morto mio padre con cui avevo un rapporto speciale, padre amico e confidente. Mi ha fatto bene leggere il tuo articolo, ciò che mi spaventa di più oltre il dolore che si prova, è il pensare che lui non ci sarà, vivere decidere senza di lui, anche se so che è un percorso della vita che si deve affrontare.
    Grazie

    • Ciao Elena, grazie per aver condiviso qui con noi la tua esperienza… sai, abbiamo bisogno di darci tempo per accettare, vivere e trasformare il dolore che priviamo. Sono sicura che un piccolo passo alla volta, ce la farai… anche se non possiamo più vedere le persone care che ci hanno lasciato, loro continuano a vivere dentro di noi, nel nostro cuore, e a vegliare su di noi… Ti abbraccio!

  6. ho perso mio marito l’8 agosto dopo 18 mesi di malattia (tumore cerebrale)
    un uomo di 57 anni bello sportivo che amo da 21 anni, non abbiamo figli e io ho perso tutto…senza di lui sento di non farcela.
    la fede mi ha aiutata molto a sostenermi durante la sua malattia e io speravo in un miracolo…ora lui non c’è, il vuoto è enorme, continuo a pregare ma con dolore e tristezza, prima pregavo con speranza ora il mio cuore e letteralmente frantumato e non riesco a respirare.
    mi hanno suggerito antidepressivi ma non ne voglio fare uso…li conservo per magari usarli tutti insieme e raggiungerlo
    eravamo troppo uniti e così per me è inutile vivere…
    l’unico scrupolo l’ho per la maltesina che ho preso mesi fa e che lui ha conosciuto…appena troverò qualcuno che se ne occuperà al meglio lo raggiungerò
    con dolore non si può vivere
    gigliola

    • Cara Gigliola, mi dispiace moltissimo per il dolore che stai provando… ti consiglio di cercare l’aiuto di un buon terapeuta che ti aiuti a superare questa fase e che ti dia gli strumenti per vivere di nuovo a pieno questa Vita che, a volte, è vero ci mette alla prova.. ma che vale sempre e comunque la pena di vivere fino in fondo! La Vita è un dono meraviglioso… ricordalo! Un abbraccio…

  7. Ho perso il mio ragazzo a gennaio. Due mesi prima che nascesse nostro figlio…un misto di gioia e dolore rabbia e amore x non poter condividere piu niente con lui..neanche il ns piccolino. Cercavo dei libri che mi aiutassero …e ho trovato qst post…provero quelli che consigli. Ė dura.

  8. La sofferenza ti porta giù in fondo al più oscuro degli abissi ti manca l aria non hai più terreno sotto i piedi tutto scompare tutto tranne che questo dolore che sta tra cuore e ti spezza la voce!

  9. ciao erica!!!
    ho letto il tuo articolo tutto d’un fiato!
    le emozioni che si attraversano in questi momenti sono moltissime e variegate..
    è bello però riuscire a volersi bene e ad attraversarle nel modo migliore!
    …ho sempre voluto comprare un bonsai, credo che sia arrivato il momento giusto :)
    grazie!
    silvia

    • Ciao Silvia, grazie per avermi scritto… è vero ciò che dici, le emozioni sono davvero moltissime! Bellissima l’idea di comprarti un bonsai di cui prenderti cura! :-) Un abbraccio.

  10. Ciao Erica, sono arrivata qui cercando lutto e dolore. Mi sei sembrata una persona attenta e sensibile, per i suggerimenti che hai dato e soprattutto per le risposte ai commenti. Vorrei dare il mio contributo per aiutare chi, come me, sta vivendo quel dolore straziante che ti impedisce anche di respirare: In Italia esistono i gruppi di automutuoaiuto al lutto.
    Sono gruppi guidati da un facilitatore, ma l’aiuto ce lo diamo l’un l’altro con la possibilità di parlare ad orecchi capaci di ascoltare, capacità che è data dal vivere esattamente la stessa esperienza.
    Dopo i primi momenti in cui tutti ti sono vicino, si fa il vuoto intorno a chi è colpito dal lutto. La gente “normale”, i fortunati che non hanno vissuto in prima persona la perdita di un figlio, di un coniuge, è incapace di ascoltare, di comprendere ciò che si prova. Se non si trova un canale per dare parole al lutto si rischia di implodere, di nascondere il dolore come si fa con lo sporco sotto il tappeto, si blocca il processo di elaborazione. Da qui l’importanza dei gruppi di auto-mutuo-aiuto.
    Purtroppo l’esistenza di questi gruppi non è nota, io ci sono arrivata per caso cercando su internet: http://www.automutuoaiuto.com/lutto/index.html
    Il gruppo non è in alternativa a incontri personali con psicologi, semmai è di complemento, ed essendo completamente gratuito dà la possibilità a tutti di avere un valido supporto.
    Ti ho voluto scrivere questo perché io ho trovato nel gruppo un enorme valvola di sfogo, un supporto essenziale, vorrei tanto che tutte le persone che sono devastate dal dolore del lutto potessero essere informate della possibilitàdi frequentare uno di questi gruppi.

    • Ciao Cinzia.. e benvenuta! GRAZIE davvero di cuore per la tua preziosa segnalazione: sapere che esiste la possibilità di frequentare questi gruppi potrà essere di grande aiuto a molte persone, ne sono sicura! Grazie davvero… Un caro saluto!

  11. sapere che ci sono persone che vivono il tuo stesso dolore….ti fa sentire meno sola

  12. ciao… ho perso il mio compagno da poco… per sua scelta
    mi sento di non aver fatto abbastanza per lui, di aver preso sottogamba la sua depressione e di non aver capito quello che provava… è un dolore immenso, che so che anche i familiari e amici stanno provando… nessuno di noi aveva capito a che livello era arrivato, nessuno credeva che avrebbe fatto questo passo
    sembra un fallimento… sembra di averlo lasciato solo a combattere i suoi demoni… e non come fare ad andare avanti e ad uscire da questo periodo brutto… mi sto chiudendo in me, non ho voglia di uscire o sentire gente….

    • Carissima, non essere troppo dura con te stessa… ricordati che facciamo sempre del nostro meglio, in qualsiasi momento. Non possiamo sentirci responsabili per le decisioni degli altri, per ciò che decidono di fare (o non fare) della propria Vita: è solo una scelta che spetta a loro, e non a noi. Immagino che non sia facile accettare tutto questo… datti il permesso di provare il dolore che senti e di lasciarlo andare un po’ alla volta, riparti da te stessa e da ciò che ti fa sentire bene. Vedrai che un po’ alla volta il dolore se ne andrà e con lui i sensi di colpa e l’idea del fallimento. Ricordati che queste emozioni sono alimentate da pensieri tipo “Non ho fatto abbastanza per lui… non ho capito quello che provava… ecc.” Liberati di questi pensieri dolorosi e cambia il modo di rivolgerti a te stessa e di guardare a questa situazione… Scegli pensieri di amore e di accettazione. Lo so non è facile, ma se vuoi puoi riuscirci! Un forte abbraccio…

      • sono passati mesi da questo mio post, ma anche se sorrido di più il senso di fallimento permane.
        sto facendo cose che con lui non avrei mai fatto, qualsiasi cosa faccia la dedico a lui, qualsiasi cosa dico vedo o sento è sempre legata a lui.
        ho un desiderio struggente di sentirlo, di parlargli ma so che è impossibile e questo mi fa male. canto canzoni che lui amava guardando il cielo e sperando che lui senta la mia voce stridula che stecca.
        ogni tanto piango ancora dalla rabbia, perché si poteva fare di più, perché lui poteva parlare, perché noi potevamo ascoltare
        non meritava questo, era un ragazzo stupendo non lo meritava.

  13. Ho perso da15 gg il mio tutto che era con me da 30 anni. E’ l’ultimo di una serie di lutti che mi hanno colpito. Ora sono sola e disperata. Sta volta non ce la faccio proprio. Silvana

    • Ciao Silvana mi dispiace davvero molto per la serie di lutti che ti ha colpito. Ricorda che per quanto doloroso possa essere, la morte fa parte della vita e tutti noi prima o dopo ci troviamo ad affrontare la perdita delle persone a noi più care. É un processo normale e naturale. Louise Hay, nel libro che ho consigliato anche agli altri lettori più sopra, ci ricorda che nonostante il dolore e il lutto che attraversiamo, possiamo utilizzare la nostra mente per evitare moltissima della sofferenza auto-indotta che spesso ci infliggiamo. Possiamo scegliere di utilizzare la nostra mente in maniera diversa e smettere di continuare a soffrire e disperarci. Questo non significa fare finta che il dolore non ci sia: significa invece accettarlo, elaborarlo e imparare a sostenerci passo passo. Nel libro troverai un sacco di strategie utili per farcela: leggerlo e fare gli esercizi proposti, sarà il regalo più bello che potrai fare a te stessa… credimi! Se vuoi, puoi farcela!!! Coraggio… Ti abbraccio.

  14. Ciao Erica. Ho perso il mio amato fratello 3 mesi fa. Un tumore se lo è divorato in 4 mesi. Soffro di ansia. Mai avuta prima. Sto male anche fisicamente ma so che devo riemergere. Volevo chiederti se questo corso lo fanno anche a Roma. Grazie Silvia

    • Ciao Silvia, mi dispiace davvero molto per tuo fratello.. immagino non sia facile per te in questo momento! A volte se soffriamo di ansia, significa che stiamo cercando di controllare le nostre emozioni (forse perché le giudichiamo sbagliate o magari inappropriate). Datti il permesso, un po’ alla volta, di esprimere ciò che senti dentro: non esistono emozioni giuste o sbagliate, ma solo emozioni. Il tuo desiderio di voler riemergere ti indicherà la strada, vedrai! Quest’anno i corsi li tengo solo in Veneto, non ho date in programma a Roma per il momento. Se non trovi corsi a Roma e sei interessata a fare un percorso personalizzato, puoi vagliare l’opportunità di fare delle sessioni di Coaching Heal Your Life® via Skype. Trovi tutte le info qui nel mio sito, oppure scrivimi a info@ericachilese.com sarò felice di risponderti! Un abbraccio.

  15. Ho letto quanto scritto nell’articolo e sebbene sia tutto vero sono ancora nella supposta fase del dolore e sofferenza che non trova consolazione. Ho perso mia moglie dopo 32 anni di matrimonio e 5 anni di lotta contro la malattia dei nostri giorni. Ogni giorno ogni pensiero,immagine, ricordo, oggetto,mi fa cadere nella disperazione perché me la ricordano come se fosse qui. Si potrà trovare la serenità certo ( noi che continuiamo la vita terrena ) ma nulla toglie che a Lei è stato negato un futuro, che tanto sognava, che tanto amava.

    • Ciao Giampiero mi dispiace molto per la perdita di tua moglie e posso solo immaginare quanto tu stia soffrendo. Anche io, come Louise Hay, credo fermamente che ognuno di noi venga su questa Terra con un compito ben preciso, viviamo le esperienze che sono più giuste per noi in base a ciò che dobbiamo apprendere e poi ad un certo punto ce ne andiamo. La nostra parte umana ci fa pensare che a qualcuno che muore è stato negato un futuro e che, magari, quello non era il momento giusto. La nostra parte divina invece sa che ogni cosa è perfetta esattamente così com’è, anche il modo e il momento in cui scegliamo di lasciare questa Terra. Ognuno ha il suo percorso da fare e non sappiamo attraverso quali esperienze questo ci compirà. Vedrai che, con il tempo e tanta pazienza, imparerai ad accettare la perdita subita e a trovare serenità nel tuo cuore. Il percorso che stai facendo non è facile, lo so… ma se sarai disposto a viverlo fino in fondo, riserverà alla tua anima grandi e meravigliose lezioni… Un abbraccio.

  16. Ciao Erica,
    3 giorni fa ho perso mia nonna. Essendo la prima volta che mi capita di avere in famiglia un lutto che mi riguarda così da vicino non so come comportarmi e come affrontare la situazione. Sto malissimo, ho attachi d’ansia, non riesco a mangiare, non riesco a non pensare a lei, mi sveglio la mattina con un forte senso di angoscia. Mi rendo conto che è ancora presto per pretendere di stare meglio ma ho bisogno di un consiglio per imparare a gestire i miei sentimenti.
    Grazie in anticipo.

    • Ciao Chiara, il primo passo per integrare la perdita di una persona cara è darci il permesso di esprimere le nostre emozioni senza giudicarle. Non trattenere ciò che senti e non cercare di controllare il tuo mondo interiore: gli attacchi d’ansia che provi, forse, ti stanno indicando proprio questo. Rileggi l’articolo che ho scritto e impegnati a mettere in atto un po’ alla volta quanto suggerisco. Vedrai che con il tempo l’angoscia se ne andrà e riuscirai a ricordare tua nonna e a provare serenità. Questo percorso può richiedere molto tempo, ma durante il cammino imparerai un sacco di cose su di te e sulla vita! Leggi il libro di Louise Hay che ho consigliato anche agli altri lettori che hanno commentato questo articolo: troverai un sacco di spunti utili per imparare a gestire i tuoi sentimenti! Ti abbraccio.

  17. Ho perso la mia Mamma da poco…Era tutta la mia Vita. Dicevano che avevamo un rapporto simbiotico e non posso che confermarlo. Soffriva di una patologia cronica polmonare. All’improvviso ha deciso di andare in ospedale e dopo averla sentita la mattina la telefono, l’hanno intubata e da quel giorno tenuta sedata per 22 giorni, fino alla sua morte lo scorso 4 Ottobre. Dire che sento di impazzire è poco… Non ho nulla che non le abbia detto e che non abbia fatto per farla stare bene, ma mi manca in maniera terribile..Non riesco a crederci che non ci sia più.

    Non so come fare per uscire dal terrore che sento dovuto alla sua assenza

    Per 22 giorni ho sperato in un miracolo, che si riprendesse…Nulla…

    Mi manca come se mi avessero tagliato le braccia…:-( Come faccio ora???

    Ora ho solo mio marito, il mio grande amore…E ho paura della morte…

    Come faccio a uscirne? :-(

    • Ciao Emilia, mi dispiace davvero molto per la tua mamma… lo so, non è facile affrontare un dolore così grande eppure anche questi momenti fanno parte della Vita. Come ho scritto più sopra, nell’articolo, ci sono varie cose che possiamo fare per evitare di aggravare il nostro dolore e per darci il tempo di integrare la morte di una persona a noi cara nella nostra vita. Come ho sentito dire da Cheryl Richardson a Londra, lo scorso anno, prima di superare un lutto, abbiamo bisogno di integrarlo, di accettare che sia successo e imparare a conviverci. Ti consiglio vivamente di leggere questo meraviglioso libro di Louise Hay: PUOI GUARIRE IL TUO CUORE – COME RITROVARE LA PACE DOPO UN PERIODO DIFFICILE. Lo puoi acquistare anche on-line qui: http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__puoi-guarire-il-tuo-cuore.php. Questo libro, scritto a quattro mani con David Kessler, aiuta proprio le persone ad affrontare il dolore di una perdita (un lutto, una separazione, …) e suggerisce come fare a guarire il nostro cuore dalla sofferenza. Sono sicura che, leggendolo, troverai conforto e pace… Sii dolce e paziente con te stessa in questo momento di grande trasformazione.
      Ti abbraccio! Erica

    • Cara Emy mi chiamo Daniela..sto vivendo anche la tua situazione..anche a me è mancata la mamma a maggio 2014…come ti capisco!!!! ti abbraccio ….

      • Che bello sapere che, anche nella sofferenza, non siamo mai soli! Grazie Daniela per il tuo sostegno e la tua condivisione…

  18. ciao,è morto mio figlio 4 mesi fa,40 anni improvvisamente,sono sola ,figlio unico,sono vedova da 25 anni,non ho più voglia di vivere,,,Enrica…………..penso sempre più di raggiungerlo

    • Ciao Enrica, la Vita a volte ci mette alla prova e ci fa attraversare momenti anche molto difficili, e ogni volta ci da l’occasione di apprendere cose nuove ed evolvere come Esseri Umani. Credo che tu abbia ancora molte cose da fare su questa Terra per onorare la Vita che ti è stata data e, allo stesso tempo, per fare in modo che la morte di tuo figlio si trasformi per te in un’occasione per prenderti cura del tuo cuore e delle tue emozioni. Cosa potresti fare per dare un senso alle tue giornate? Per fare sì, per esempio, che la tua esperienza possa essere di aiuto anche agli altri? Per esempio a genitori che stanno attraversando il tuo stesso dolore… Quando soffriamo, spesso, la tendenza è quella di chiuderci al mondo esterno: in realtà, se ci diamo il permesso di aprirci anche agli altri e di condividere, potremmo rimanere davvero sbalorditi dalle coincidenze meravigliose che la Vita è ancora in grado di regalarci! Coraggio Enrica… la Vita può ancora essere meravigliosa, se TU scegli che questo è quello che vuoi per TE! Ti consiglio di leggere questo meraviglioso libro di Louise Hay (quello che cito in fondo all’articolo e che adesso è disponibile anche in italiano): PUOI GUARIRE IL TUO CUORE – COME RITROVARE LA PACE DOPO UN PERIODO DIFFICILE. Lo puoi acquistare anche on-line qui: http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__puoi-guarire-il-tuo-cuore.php. Vedrai che ti sarà di enorme aiuto!!Ti abbraccio. Erica

  19. Dio com’è difficile tutto questo…ho perso una persona carissima solo 5 mesi fa…è durissima… Credo che nella vita sia fondamentale credere in qualcosa…non necessariamente di soprannaturale, religioso o spirituale, proprio avere un qualunque tipo di fede è indispensabile per dare un senso a tutto questo. Il brutto è quando questa fede viene a mancare, quando il dolore offusca tutto e non si riesce a credere in nulla…non so come fare in questi momenti…
    Leggerò i testi da te consigliati e ti ringrazio per aver pubblicato questo articolo.

    Valentina

    • Grazie a te, Valentina per avermi scritto! :-) Un forte abbraccio…

  20. Ciao ho letto ciò che hai scritto e lo trovo interessante visto che sto attraversando un lutto terribile!!!!

    • Grazie Emma… ti sono vicina anche solo con il pensiero! Ti auguro davvero di riuscire a trasformare questo lutto terribile che stai affrontando, in un’occasione di apprendimento ed ‘evoluzione’ personale… Un abbraccio di cuore!

  21. bellissimo questo tuo intervento Erica, grazie.
    Personalmente sto attraversando un grave lutto,solo 7 mesi fa il mio compagno di vita in soli 9 mesi di una brutta malattia è mancato da questa dimensione. <3
    Tutto serve per attraversare e superare un tale evento, leggerò i libri da te consigliati. grazie ancora.

    • Grazie Marina! Sono felice che tu mi abbia ‘trovato’ e che abbia letto le mie parole… ti auguro di trovare conforto nelle pagine dei libri che ho segnalato nell’articolo. Niente succede per caso… Ti abbraccio forte! Coraggio Marina!

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